2013- Marangoni, la poesia del lasciar essere, tra Oriente ed Occidente, di Pierangela Rossi

Marangoni, la poesia
del lasciar essere
tra  Oriente e Occidente
DI PIERANGELA ROSSI

Per il filosofo Marco Maran­goni, scopertosi poeta tout court, anche se pudicamen­te religioso, il titolo «Congiunzione amorosa» non rimanda, com’è ov­vio, solo al profondo sentimento dell’amore tra chi scrive e la sua musa. Ma anche a una riunione tra pensiero occidentale da Platone in poi, secondo Heidegger, «arrivato alla disgiunzione finale del postmoderno» che << per Marc Augé non conosce più la memoria ma solo lo spazio» e pensiero orienta­le.

Così, nel libro, Marangoni filosofo-poeta tenta costantemente di aggirare, eliminare la frattura tra il soggetto e l’oggetto, facendosi for­te di quel lasciar essere tutto orientale, «frutto di una epochè (so­spensione), senza la quale non si dà esperienza della grazia e del dono. Ci vuole – dice Marangoni – una cura amorosa».

Il libro, pre­sentato da Giancarlo Pontiggia, come poesia leopardiana «del tempo e della luce», ha anche, a sorpresa, una finale postfazione di Maurizio Cucchi, che ne nota una «non comune delicatezza di ac­centi, di tono», in una «apparte­nenza a tutto, tra “cosmo e vertigi­ne”». Sono versi tersi come un classico, disseminati di haiku, tracce visibili di natura, chiari, non una parola di troppo cade o è det­ta invano, la metrica è variabile, la forma contenuta nel pensiero le­gato sempre all’esperire dell’ esse­re.

L’amata è«ossigeno/nascen­te; / ha negli occhi una strada e un invito».  E la fede è «sapere di una risposta». I giardini «sono di Dio». E poi il filosofo: «(quanto affilato un pensiero / o un capire»), la me­tafora così universale di «annodare / il tappeto, i fili diversi». E noi, chi siamo, si chiede Marangoni, infi­ne, «Noi siamo l’anima dentro / la carne che è viva ed è /fragile…abbiamo bisogno d’aria / e luce e di parole / per fare il pane con la vo­ce».

Come in un testo orientale, appunto, il cambiamento «passa per cose semplici». Anche se poi accadono momenti, meglio, giorni «che non diresti, che non vorresti / ed è amore/amarli se li vivi, se non fuggi, / se resti». Tra le varie dichiarazioni di poetica, una è poeticissima, resto d’entusiasmo: nel libro c’è una pagina bianca e indietro non si torna «e il volto che ci rag­giunge, ancora / ci manca».

È poe­ta degli inizi e degli svolgimenti, Marangoni, e ogni poesia è bella e misteriosamente chiara: ha il dono raro di comunicare all’impronta con il lettore. Chissà quanto lavoro di lima. Basta un passo a capirlo: «l’eco remoto dei passi / può rifare un cuore»: il riscatto, dice altrove, è lo sguardo. «oltre/ è il poeta, oltre è la musa», fino «alla fine delle mete / nella voce distante». Veneto, del ’61, vive in Friuli, ama Heidegger, Stevens ed Eliot, ha scritto Tempo e oltre (1993), Dove dimora la luce (2002) e Per quale avventura (2007).

Marco Marangoni
CONGIUNZIONE AMOROSA
Moretto & Vitali
Pagine 72, Euro 12,00

Fonte: Avvenire 13 Novembre 2013