Poetica

La poesia non giudica, non insegna. Ma evoca e fa spazio nei significati noti ad un fondo ( senza fondo) che attende di essere percepito. Esso, nella nominazione della parola poetica, ri-suona nel verso, come un luogo di senso-suono, una realtà profonda e materiale della “Cosa” nominata ( casa, albero, fontana). Gli oggetti così, più comuni e quotidiani, si discoprono nella oscillazione profonda, tra un “qui” e un prossimo quanto lontano “là”. Il luogo evocato, interno al linguaggio poetico è la destinazione di un fare-ritorno, di una nostalgia radicale: come il dolore per la “prossimità del lontano”.

Pubblicato in poetica